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Paolo Morandini, fratello di Luisa, nel 1980 fa parte del commando terroristico che uccide il giornalista del Corriere della Sera, Walter Tobagi. Figlio di una famiglia di sinistra, è come se attentasse al padre. Morando Morandini, critico cinematografico e intellettuale di sinistra. La drammatica storia di quei giorni, la scelta della clandestinità e il suo impatto devastante su Luisa e sulla famiglia è un punto di non ritorno. La fuga dopo l’omicidio. Paolo non aveva sparato ma è come se l’avesse fatto. È un racconto tra il noir e il western, tra gli appuntamenti alle cabine telefoniche e i campeggi della Calabria. Una rincorsa che termina in corso Vercelli a Milano dove la madre non lo vedrà arrivare perché prima arrivano gli agenti che lo pedinano. Dopo la confessione e gli anni di prigione, la consapevolezza che Milano non fa più per lui. E la naturale conseguenza: Cuba anche per Paolo può essere il posto giusto per ricominciare.











