Fondi europei

di Fiorella Lavorgna

Episodio 79 marzo 2020

Il piano per il Sud visto da Bruxelles: buoni propositi da trasformare in realtà

di Fiorella Lavorgna

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A seguire

  • Episodio 822 marzo 2020

    I fondi europei per combattere il Coronavirus

    06:47

    In questa puntata parleremo di cosa l'Europa sta facendo per venire incontro agli Stati Membri davanti alla crisi del Coronavirus. Il Coronavirus avrà un impatto fortissimo sull'economia europea.
    L'intervento dell'Unione in questa crisi, per mitigarla e affrontarla, va al di là della solidarietà tra stati: l'Unione dovrà trovare il modo di reagire per salvare se stessa. Perché l'impatto del virus mette in discussione il sistema alla base del suo funzionamento.
    Tra le prime misure di emergenza attuate, in questo caso per aiutare le comunità dei paesi membri colpiti, ci sono proprio la mobilitazione dei fondi europei.
    Ne parliamo in questa puntata

Episodi precedenti

  • Episodio 121 gennaio 2020

    Cosa sono e come vengono gestiti i fondi europei

    06:23

  • Episodio 223 gennaio 2020

    Green Deal, una strada lunga 1000 miliardi

    05:01



  • Nella scorsa puntata abbiamo parlato del Green New Deal.
    Il Piano della Commissione che vuole mobilitare 1000 miliardi di euro per convertire l'economia dell'Unione verso un modello più sostenibile.
    La transizione ecologica però, potrà portare con sé anche degli svantaggi. Soprattutto per quelle regioni le cui economie sono più dipendenti dai combustibili fossili.
    Per evitare che queste regioni divengano periferiche e per ammortizzare i costi sociali della transizione ecologica la Commissione UE metterà in moto il Just Transition Mechanism, che metterà in modo investimenti pubblici e privati per 100 miliardi di euro.
    Il Meccanismo porta però in dote solo 7.5 miliardi di risorse nuove, e in molti di domandano se basteranno a garantire una transizione giusta.


  • Lo scorso 31 dicembre è scaduto il tempo per la regione Puglia per spendere 142 milioni di contributi per il Piano di sviluppo rurale. Fondi stanziati tre anni fa nell'ambito della politica agricola europea, con obiettivi molto simili a quelli della politica di coesione, ma che l'amministrazione regionale non è stata in grado di erogare nei tempi previsti.
    Pensate sia paradossale che un paese non riesca a spendere i soldi disponibili?
    Non troppo se consideriamo che le risorse dei fondi strutturali vengono trasferite soltanto una volta che le amministrazioni nazionali e regionali hanno adempiuto a procedure burocratiche spesso non semplicissime, per dimostrare come e per quali progetti verranno utilizzati i fondi.
    Spesso, accade che ci si riduca all'ultimo minuto, e che i fondi non vengano indirizzati dove è davvero necessario investire, o peggio, può accadere che queste procedure non vengano adempiute e che i fondi vadano persi.
    In questa e nella prossima puntata parleremo di come la Commissione ha agito per fare in modo che i Fondi europei non fossero sprecati, chiedendo agli Stati membri – l'Italia per prima – di intervenire sulla capacità delle proprie amministrazioni


  • “Possiamo immettere centinaia di migliaia di euro, ma se le istituzioni non sono adeguate a gestire i fondi non vedremo i risultati che vogliamo”.
    Ci sono paesi in cui i fondi europei servono a costruire un sistema economico quasi da zero, altri in cui – come il nostro - dovrebbero fare da volano per l'economia.
    Ma per tutti vale la stessa regola: se le amministrazioni non sono competenti e pronte a gestire le risorse, queste non daranno i risultati sperati.
    Dopo aver ascoltato l'autorità di gestione per la Basilicata, abbiamo intervistato Vittoria Alliata, direttore per le politiche urbane e rurali che ci ha dato la versione della Commissione.

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