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Macro

a cura di Francesca Barbieri, Massimo De Laurentiis, Enrico Marro, Silvia Martelli e Angelica Migliorisi con il coordinamento editoriale di Daniele Bellasio

Episodio 6096 novembre 2025

Goodbye, Globalization! Il futuro secondo Peter Zeihan

di Angelica Migliorisi e Peter Zeihan

Quando nel 2014 Peter Zeihan pubblicò The Accidental Superpower, la sua teoria sembrava un esercizio di fantasia: la globalizzazione, diceva, non sarebbe finita con una guerra ma con l’indifferenza dell’America. Oggi, dieci anni dopo, quello scenario sembra prendere forma: la Nato vacilla, il commercio si regionalizza, gli Stati Uniti si chiudono in sé stessi. Ex analista della Stratfor, Zeihan è tra gli analisti più ascoltati (e criticati): legge il potere attraverso la geografia, convinto che il futuro sarà fatto di regioni e non di un’unica economia globale. Per molti, un limite; per altri, un ritorno necessario al realismo.

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Episodio 6107 novembre 2025

Usa tra shutdown e downtown

29:41

Mentre a Washington lo shutdown paralizza agenzie federali, stipendi e servizi pubblici, a New York si respira aria di cambiamento. La vittoria di Zohran Mamdani, primo sindaco apertamente socialista della città, racconta una metropoli che si muove in direzione opposta rispetto alla crisi del governo federale. Da un lato, la macchina statale bloccata da scontri su bilancio e welfare; dall’altro, la capitale economica del Paese che ha voglia di sperimentare nuove politiche sociali, sul lavoro, la casa e il trasporto pubblico. Mamdani non ha alcuna intenzione di scusarsi per essere musulmano e socialista, punta sulla hit di Bollywood “Dhoom Machale” per salutare i suoi elettori, cita Nehru e la sua “Tryst with Destiny” (“Appuntamento con il destino”), ripete la parola “hope” (“speranza”) che tanto cara fu a Barack Obama, dice che sarà il sindaco degli ebrei (anche di quelli che non lo hanno votato) dopo che Trump gli ha provato a scagliare contro tutta la comunità ebraica newyorkese. A New York il consenso nei suoi confronti nasce nei quartieri popolari, dove la promessa di un’economia più equa e sostenibile trova terreno fertile tra giovani, precari e nuove comunità di immigrati. La “Grande Mela”, però, non è l’America e il Partito democratico non è ancora (e chissà se mai lo sarà) “mamdanizzato”. Ne discutono a Macro Mario Del Pero, Professore di Storia internazionale e Storia degli Stati Uniti a SciencesPo, Parigi, e Matteo Muzio, Direttore di Jefferson – Lettere sull’America

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