Mattarella e il dovere del bis

di Alberto Orioli

Episodio 15 febbraio 2022

La storia del rieletto Presidente della Repubblica

di Alberto Orioli

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01:03:33

Sergio Mattarella è figlio di Bernardo, più volte ministro e amico fraterno di Alcide De Gasperi, Giorgio La Pira e Aldo Moro, e fratello di Piersanti, presidente della Regione Sicilia assassinato dalla mafia. Cultura politica e istituzionale, cultura della legalità sono le sue bussole. Rigore estremo, esercitato con pacatezza incrollabile. Da ministro della Difesa abolisce la leva obbligatoria; da ministro della Pubblica istruzione abolisce il maestro unico. Docente di diritto parlamentare dà il nome alla legge elettorale che introduce un maggioritario temperato (mattarellum). Giudice costituzionale da presidente della Repubblica deve gestire due tra le crisi più complesse con uno scontro senza eguali con il candidato premier (Giuseppe Conte) per la nomina di Paolo Savona al ministero dell'Economia. Chiude il settennato con la scelta di nominare Mario Draghi presidente del Consiglio con una maggioranza di (quasi) unità nazionale.
A quanti, in questi ultimi mesi, gli chiedevano di restare al Quirinale Sergio Mattarella ha sempre risposto un garbato «no grazie». Eppure, quando è emersa, con tutta evidenza, l’incapacità delle forze politiche in Parlamento di trovare un accordo sul nome di un successore, le richieste si sono fatte sempre più pressanti. È arrivata così «una nuova chiamata alla responsabilità» alla quale il Presidente non ha inteso né voluto sottrarsi. Avrebbe d’altronde fatto torto alla sua storia di uomo delle istituzioni che alla politica e allo Stato ha dedicato la sua vita. Alberto Orioli, Vicedirettore del Sole 24 Ore, l’ha ricostruita in questo podcast.

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