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In questa puntata di NET partiamo da Ras Laffan, in Qatar, uno dei più grandi hub mondiali per la lavorazione dello zolfo, per seguire una filiera industriale che attraversa lo Stretto di Hormuz e arriva fino ai fertilizzanti, alle batterie, ai semiconduttori e al pane. La chiusura di Hormuz e le tensioni con l’Iran stanno mettendo sotto pressione una materia prima spesso ignorata, ma centrale per l’economia globale: lo zolfo. Una parte enorme del commercio mondiale passa proprio da quella rotta marittima. E mentre i prezzi schizzano verso l’alto, iniziano a emergere effetti concreti sulla produzione agricola, sulla raffinazione dei metalli necessari per la transizione energetica e persino sulla filiera dei chip. Dai fertilizzanti fosfatici usati per coltivare il grano fino ai costi industriali delle auto elettriche e dei data center, questa crisi mostra come un collo di bottiglia geopolitico possa propagarsi ben oltre petrolio e gas. E racconta perché il prezzo del pane potrebbe diventare uno dei primi segnali quotidiani di una crisi nata nel Golfo Persico.











