Episodio 275 giugno 2021
Disruption for Dummies, perché scoprire oggi la Tesla di domani non è così impossibile
di Andrea Franceschi
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La disruption è lo stravolgimento di modelli di business e di equilibri economici consolidati a seguito di importanti innovazioni tecnologiche. Il fenomeno c’è sempre stato nella Storia dell’Umanità. Ma ora le innovazioni si manifestano più rapidamente e la disruption, anche a seguito di eventi traumatici come la pandemia, è una realtà con cui dobbiamo fare i conti tutti i giorni. Avere visione, saper intercettare quali saranno le trasformazioni di oggi che determineranno la forma che prenderà l'economia di domani, può fare una grossa differenza quando si parla di investimenti. Chiedetelo a chi 10 anni fa ha comprato azioni Amazon e oggi si trova con un capitale rivalutato del 1800 per cento. In questa puntata di Market Mover vogliamo cercare di capire meglio quali sono le caratteristiche delle aziende disruptive per imparare a riconoscerle. Lo facciamo con Andrea Mossetto, capo degli investimenti specialisti di Cpr Asset Management, società del gruppo Amundi
A seguire
La scommessa sulla ripresa della domanda grazie alla campagna vaccinale, ma anche la netta accelerazione verso la riconversione all’elettrico hanno dato la spinta ai titoli delle case automobilistiche tradizionali che, da qualche mese, stanno facendo meglio di Tesla & Co. Nonostante i problemi di approvvigionamento gli investitori vedono opportunità all’orizzonte. Ecco perché
Per approfondire
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Covid e Lehman a confronto, perché il rimbalzo delle Borse è arrivato prima?
Quando è scoppiata la pandemia oltre un anno fa l'effetto sui mercati è stato dirompente. Se guardiamo ad esempio all'indice Vix della volatilità abbiamo superato i livelli del crack Lehman del 2008. Eppure c'è una differenza non da poco tra le due crisi. Ed è la velocità con cui gli indici di Borsa si sono ripresi dallo shock: l'S&P500 di Wall Street ha impiegato più di due anni a riprendersi dalla crisi finanziaria del 2008. Nel caso dell'indice Stoxx 600 europeo il recupero è arrivato solo a primavera del 2013. Con il Covid il rimbalzo è stato più rapido. Già ad agosto 2020 l'S&P 500 si era ripreso dal crollo e di recente anche lo Stoxx 600 europeo ha raggiunto il traguardo. In questa puntata di Market Mover cerchiamo di capire i perché di un rimbalzo tanto repentino e quanto sia sostenibile. Ne parliamo con Vito Lops e Giuseppe Sersale
Per approfondire:
Perché gli investitori non si fidano dei recenti record delle Borse
In un mondo sempre più iperconnesso e social si moltiplicano i guru della finanza in grado di influenzare l'andamento di varie asset class: dalle azioni alle criptovalute. Chi sono e fino a che punto sono credibili? Ne parliamo con Vittorio Carlini
Per approfondire:
Non solo Elon Musk. Ecco le “star” dei social che influenzano le Borse
Caro cliente, o investi i tuoi soldi oppure noi ti chiudiamo il conto corrente. Questo, detto in maniera brutale, è il messaggio che è stato recapitato ai correntisti da parte di Fineco che, di recente, ha comunicato ai suoi clienti una modifica delle condizioni contrattuali che prevede, per l'appunto, le assegna facoltà di chiudere i conti deposito sopra i 100 mila euro qualora il cliente non abbia finanziamenti in essere o comunque non abbia sottoscritto investimento con la banca. In questa puntata di Market Mover proveremo spiegare meglio questa decisione, se e in che modo altre banche hanno preso o stanno per prendere misure analoghe e, in definitiva, perché oggi gli istituti di credito hanno difficoltà il denaro che tutti noi correntisti depositiamo nei nostri conti
Per approfondire:
Non dateci troppi soldi: perché le banche lottano contro i grandi conti correnti
Foti: «Vi spiego perché Fineco ha preso di mira i grandi conti correnti»
I depositi delle banche italiane nel mirino dei risparmiatori tedeschi










