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La voce sta diventando un modo naturale per interagire con l’intelligenza artificiale: gli assistenti conversano in tempo reale, interrompono, esitano, riconoscono i nostri segnali e, sempre più spesso, non si limitano a rispondere ma eseguono compiti. È il caso di GPT-Live, Google Gemini Live e in parte Claude. Dalla storia del riconoscimento vocale alle tecnologie full duplex, fino alle interfacce multimodali che combinano voce, immagini e gesti, Roberto Pieraccini - uno dei pionieri dell’AI conversazionale - racconta come sta cambiando il nostro rapporto con le macchine. E perché, insieme alle nuove possibilità, aumentano anche i rischi legati a voci sintetiche, deepfake e identità digitali.











