Episodio 293 luglio 2021
Mercati, cosa aspettarsi dopo il giro di boa del primo semestre?
di Andrea Franceschi
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È stato un primo semestre all'insegna della propensione al rischio quello che si è appena concluso. Tutti i classici beni rifugio, quelli che avevano fatto faville nei mesi più critici della pandemia, come l'oro o i titoli di Stato hanno fatto registrare performance negative mentre si è visto un netto riposizionamento degli investitori sulle classi di investimento più cicliche come l'azionario o materie prime come il rame e il petrolio. Alla base di tutto: la grande scommessa sulla ripresa dell'economia globale. Quali prospettive per la seconda metà dell’anno? Ne parliamo con Maximillian Cellino
A seguire
Episodio 3010 luglio 2021
Le aziende sono piene di liquidità e si preparano a investirla. Ecco come
La pandemia ha comportato un aumento senza precedenti dei debiti. Sia pubblici sia privati. Per le imprese, che spesso si sono trovate a fare i conti con un calo senza precedenti dei ricavi, la strada ricorrere al debito è stata in molti casi obbligata. Eppure - calcola Janus Henderson - gran parte della liquidità raccolta nel 2020 è rimasta in cassa. Secondo Janus Henderson è lecito attendersi che almeno metà della liquidità extra parcheggiata, pari a mille miliardi di dollari, possa essere spesa nei prossimi mesi. In questa puntata di Market Mover vediamo come e con quali implicazioni per gli investimenti
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Maxi liquidità: in arrivo un boom di investimenti, cedole e buyback
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La scommessa sulla ripresa della domanda grazie alla campagna vaccinale, ma anche la netta accelerazione verso la riconversione all’elettrico hanno dato la spinta ai titoli delle case automobilistiche tradizionali che, da qualche mese, stanno facendo meglio di Tesla & Co. Nonostante i problemi di approvvigionamento gli investitori vedono opportunità all’orizzonte. Ecco perché
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Covid e Lehman a confronto, perché il rimbalzo delle Borse è arrivato prima?
Quando è scoppiata la pandemia oltre un anno fa l'effetto sui mercati è stato dirompente. Se guardiamo ad esempio all'indice Vix della volatilità abbiamo superato i livelli del crack Lehman del 2008. Eppure c'è una differenza non da poco tra le due crisi. Ed è la velocità con cui gli indici di Borsa si sono ripresi dallo shock: l'S&P500 di Wall Street ha impiegato più di due anni a riprendersi dalla crisi finanziaria del 2008. Nel caso dell'indice Stoxx 600 europeo il recupero è arrivato solo a primavera del 2013. Con il Covid il rimbalzo è stato più rapido. Già ad agosto 2020 l'S&P 500 si era ripreso dal crollo e di recente anche lo Stoxx 600 europeo ha raggiunto il traguardo. In questa puntata di Market Mover cerchiamo di capire i perché di un rimbalzo tanto repentino e quanto sia sostenibile. Ne parliamo con Vito Lops e Giuseppe Sersale
Per approfondire:
Perché gli investitori non si fidano dei recenti record delle Borse











