Episodio 3111 giugno 2026
Mondiali, le dogane di Trump respingono il miglior arbitro africano
di Biagio Simonetta
Riproduci
Omar Abdulkadir Artan è il miglior arbitro africano del momento. Nato e cresciuto a Mogadiscio, in Somalia, ha costruito la propria carriera in un contesto segnato da guerra, instabilità e poche opportunità, fino a diventare il primo arbitro somalo a dirigere una partita di Coppa d’Africa e a essere premiato dalla Confederazione africana come miglior arbitro del continente. La sua carriera sembrava destinata a culminare con il Mondiale 2026, dove era stato selezionato dalla FIFA tra gli ufficiali di gara. Ma il sogno si è infranto all’aeroporto di Miami: nonostante fosse in possesso di un visto valido, le autorità statunitensi lo hanno fermato durante i controlli di sicurezza e dichiarato non ammissibile all’ingresso negli Stati Uniti. In questo episodio di NET raccontiamo la storia di Omar Artan, un uomo che aveva conquistato il Mondiale sul campo e che ne è stato escluso prima ancora di poter indossare la divisa. Una vicenda che si intreccia con l’inasprimento delle politiche migratorie dell’amministrazione Trump e che solleva una domanda più ampia: quanto contano davvero il merito e il talento quando il passaporto continua a determinare il destino delle persone? La storia di un arbitro che avrebbe dovuto garantire il rispetto delle regole del gioco e che è stato fermato da regole invisibili, decise lontano dal campo. Una storia di sport, frontiere e opportunità negate.











