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di Biagio Simonetta

Episodio 3325 giugno 2026

El Tigre, così è nato il Trump colombiano

di Biagio Simonetta

Per anni Abelardo de la Espriella è stato uno degli avvocati più famosi della Colombia. Un personaggio televisivo, un imprenditore, una celebrità dei social. Oggi è il nuovo presidente del Paese. In questa puntata raccontiamo la storia di “El Tigre”, il soprannome che ha trasformato in un marchio personale e poi in un progetto politico. Dalle aule di tribunale alla presidenza, passando per clienti controversi, campagne mediatiche e una comunicazione costruita attorno alla propria immagine. Sullo sfondo, un fenomeno che attraversa tutta l’America Latina: l’ascesa di leader fortemente personalizzati che molti osservatori accostano a figure come Donald Trump, Javier Milei e Nayib Bukele. Chi è davvero Abelardo de la Espriella e cosa racconta la sua vittoria sulla Colombia di oggi?

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205mila. È il numero di bambini che, secondo una ricerca della Brookings Institution, sono stati coinvolti negli arresti effettuati dall’ICE durante la nuova offensiva migratoria dell’amministrazione Trump. Molti di loro sono cittadini americani. Parlano inglese, vanno nelle scuole statunitensi, vivono in famiglie dove il confine fra legalità e irregolarità passa dentro le mura di casa. La puntata parte da Riverside, California. Da un bambino che esce da scuola e scopre che suo padre è stato fermato all’uscita di un cantiere. Da lì il racconto si allarga alle comunità latine americane, dove migliaia di famiglie vivono con la paura costante di una telefonata, di un controllo, di una porta che resta chiusa. Attraverso i dati della Brookings Institution, i reportage del Guardian e le storie raccolte da Reuters nei centri di detenzione del Texas, NET entra dentro una delle questioni più delicate dell’America contemporanea: cosa succede quando la più grande campagna di arresti migratori degli ultimi anni colpisce famiglie con figli americani? Fra raid nei luoghi di lavoro, detenzioni prolungate, software di sorveglianza, proteste e tensioni politiche, emerge un Paese dove il tema dell’immigrazione smette di riguardare soltanto il confine e diventa una questione sociale, educativa e identitaria. Perché dietro ogni numero ci sono stanze vuote, telefoni che squillano senza risposta e bambini costretti a imparare troppo presto cosa significa sparire nel sistema americano.

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